Ricompensa e collagene: cosa hanno in comune?
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La Dopamina! Una molecola apparentemente semplicissima, ma allo stesso tempo controversa!
È stata identificata come neurotrasmettitore nel 1957 ed è una delle molecole più rilevanti nell’ambito della ricompensa.
Ma come funziona?
L’aspettativa di una ricompensa, fa produrre un picco di dopamina, il quale, successivamente scende. Quando arriva la ricompensa vera e propria, il livello di dopamina può salire nuovamente superando, pareggiando o non raggiungendo il primo picco. L’ultimo caso si verifica se l’aspettativa è troppo alta rispetto all’esperienza di per sé, con il conseguente crollo del livello di dopamina al di sotto del valore di equilibrio, portando il soggetto a provare vero e proprio dolore.
In generale, piacere e dolore vengono prodotti nella stessa area del cervello: il corpo cerca il piacere, quindi dopo aver provato la scarica di dopamina tende a cercare di riprodurre la stessa sensazione. Questa dinamica ripetuta nel tempo, crea però tolleranza!
Più viene stimolata la produzione di dopamina, più sarà alta la concentrazione di dopamina necessaria per raggiungere lo stesso livello di gratificazione.
Ogni volta viene stabilito un nuovo equilibrio e si aumenta la sensibilità al dolore (Analgesia): parliamo di adattamento neurale!
Inoltre, più il picco di dopamina sarà intenso, più il corpo riporterà l’equilibrio verso il dolore in modo altrettanto intenso; in aggiunta,
più è veloce il rilascio di dopamina, più è additiva la sostanza.
La cosa peculiare riguarda il fatto che si possa ristabilire l’equilibrio della concentrazione di dopamina dopo tre giorni in cui viene evitata la sua stimolazione, ma i percorsi neurali costruiti a causa dell’abitudine creata dal soggetto e quindi la sua tendenza alla produzione della dopamina stessa, resteranno presenti. Servirà quindi tempo per poter creare dei nuovi percorsi neurali a seguito di nuove abitudini.
Ma la dopamina si occupa solo di questo?
In realtà è coinvolta in moltissimi processi!
Ecco alcune curiosità:
Facilita la comunicazione tra le cellule nervose
Collega diverse aree del cervello dalla parte più profonda alla corteccia pre-frontale.
Vi sono 400000 neuroni che producono dopamina nel cervello ed il precursore è sintetizzato dal cervello e dal fegato.
È coinvolta nel controllo del movimento e nella regolazione dell’umore
Si attiva durante i processi decisionali e metabolici
Prende parte alla risposta immunitaria e quindi anche nel processo di progressione del cancro
Riveste un ruolo importante nell’insorgenza di depressione, schizofrenia
È di fondamentale importanza nel caso di gestione del peso, di voglie e di regolazione del cibo
Non sorprende quindi che venga assolutamente associata alla DIPENDENZA come una delle molecole più rilevanti, ma anche all’insorgere di insulino-resistenza e di declino cognitivo nel caso di diabete.
Inoltre, essa, in presenza di ossigeno e di acido ascorbico, produce la norepinefrina (che non è altro che il nome dell’adrenalina quando si trova nel cervello) che poi diviene epinefrina (quando viene rilasciata in tutto il corpo) diventando quindi precursore del cortisolo.
Questo fa sì che, tra i vari effetti riduce la produzione di collagene ed aumenta glicemia ed insulina. Ma, in realtà, la dopamina stessa ha un effetto positivo sul rimodellamento delle ossa, influenzando positivamente la densità ossea.
In aggiunta, si ritiene che la dopamina sia legato allo spazio extra-personale, nel senso che viene attivata quando l’individuo vuole raggiungere qualcosa che si trova ad una distanza maggiore di un braccio. Per tutto ciò che si trova a portata di mano, le molecole attivate sono quelle dello spazio peripersonale (o del “qui ed ora”) come la serotonina, l’ossitocina e le endorfine.
Quando avviene il rilascio degli ormoni del qui ed ora, il rilascio di dopamina viene impedito.
Ma allo stesso tempo, a seconda della via biochimica intrapresa dalla dopamina stessa, essa può portare alla produzione di ossitocina.
Tutto dipende dal motivo stesso per cui viene prodotta e dalla strada che segue dopo.
Una molecola semplice ma allo stesso tempo molto complessa.
Tu conoscevi queste caratteristiche legate alla dopamina?
Hai scoperto qualcosa di nuovo?
Fammi sapere se vuoi conoscere cosa si nasconde dietro ad altre molecole che influiscono sul nostro benessere!
Buona vita,
Arianna
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